Italia: Scattano le agevolazioni per il “rimpatrio dei cervelli’

Mai 6th, 2012

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso una circolare che chiarisce l’applicazione delle norme della Legge Controesodo: in tempo reale il comunicato stampa diffuso questa sera, con tutte le indicazioni utili per i potenziali beneficiari, italiani under 40 intenzionati a rientrare dopo due anni all’estero:

“Con la circolare 14/E diffusa oggi, l’Agenzia illustra le linee guida sugli incentivi riservati ai cittadini dell’Unione europea che hanno maturato esperienze culturali e professionali all’estero e che scelgono di tornare nel nostro Paese. In linea con il disposto della legge 238/2010, così come modificata dall’ultimo decreto Milleproroghe (Dl 216/2011), il documento di prassi fa focus sui beneficiari dell’agevolazione, sul contenuto degli incentivi e sulla procedura da seguire per richiederli al proprio datore di lavoro. 

Non solo dipendenti, anche co.co.co e borsisti per il Fisco sono assunti - La norma prevede che hanno diritto agli incentivi i cittadini dell’Unione europea, nati dopo il 1° gennaio 1969, che sono assunti o avviano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo in Italia trasferendovi il proprio domicilio, nonché la propria residenza entro 3 mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attività. A questo proposito, il documento di prassi spiega che il termine assunzione “assorbe” non solo le attività di lavoro dipendente, ma anche quelle che producono redditi assimilati agli occhi del Fisco. Ciò significa, ad esempio, che l’agevolazione ricade anche sui redditi di collaborazione coordinata e continuativa o a progetto, così come sulle somme ricevute a titolo di borse di studio. Non solo. L’attività in Italia è agevolata anche se “slegata” da quella estera. La circolare, infatti, spiega che la mansione svolta nel nostro Paese trova l’agevolazione anche se non è attinente all’attività di studio o lavoro svolta all’estero.

Identikit degli “agevolati” a maglie larghe - Possono beneficiare degli incentivi anche i cittadini dell’Ue, nati dopo il 1° gennaio 1969, che hanno maturato i requisiti a partire dal 20 gennaio 2009 e che, poi, sono stati assunti o hanno avviato un’attività di lavoro autonomo o d’impresa in Italia, fermo restando che le agevolazioni decorrono dal 28 gennaio 2011, ossia dalla data da cui è in vigore la relativa norma. La circolare, infatti, precisa che il 20 gennaio 2009, ossia il giorno in cui è stato presentato il disegno di legge relativo agli incentivi, è la data a partire dalla quale conta l’assunzione o l’avvio dell’attività in Italia.

In altre parole, accede al beneficio non solo chi possiede i requisiti a questa data, ma anche chi li matura successivamente, e comunque prima di essere assunto.

Residenza e domicilio - Possono accedere al beneficio i lavoratori che hanno trasferito residenza e domicilio in Italia anche prima dell’assunzione o dell’avvio dell’attività, purché il trasferimento sia funzionale ad essa, ossia, come spiega la circolare, avvenga nei tre mesi che ne precedono l’inizio. Inoltre, ciò che pesa per accedere all’agevolazione è che il cittadino abbia effettivamente svolto attività di lavoro o studio all’estero e che possa dimostrarlo, anche se non si è iscritto all’AIRE.

 

Cosa deve fare il datore di lavoro per riconoscere gli incentivi - In considerazione delle modifiche normative intervenute nel 2012, entro il 31 maggio prossimo i sostituti d’imposta dovranno rilasciare un nuovo Cud per l’anno 2011 ai lavoratori interessati che, in possesso dei requisiti, richiedono l’applicazione del beneficio per lo stesso anno. In via residuale è possibile richiedere il rimborso a un Ufficio territoriale dell’Agenzia, allegando la documentazione che prova la sussistenza dei presupposti per ottenere l’agevolazione. La circolare, infine, spiega che, a partire dall’anno d’imposta 2012, è comunque consentito al lavoratore di presentare la richiesta al datore di lavoro anche oltre il termine di tre mesi dall’assunzione. In questo caso, è facoltà del datore di lavoro riconoscere l’applicazione del beneficio a partire dal periodo di paga successivo alla richiesta.

Il testo della circolare è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Inoltre, su FiscoOggi.it sarà pubblicato un articolo in materia.

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Roma,  4 maggio 2012

In Italia disoccupazione giovanile record al 30%.

Januar 6th, 2012

Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) in Italia a novembre e’ al 30,1%, in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,8 punti su base annua. E’ il tasso piu’ alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva l’Istat >>> vedi articolo

Sondaggio: Chi ti ha supportato quando sei arrivato in Germania?

Dezember 27th, 2011

Non esistono dati certi ma si stima che ogni anno circa 70.000 giovani lasciano l’Italia per recarsi a lavorare all’estero. Secondo quanto pubblicato dal quotidiano “la Repubblica” tra il 2000 e il 2010 oltre 300mila persone tra i 20 e i 40 hanno lasciato l’Italia e quasi il 60% di loro ha raggiunto un altro Stato europeo e molti la Germania. Sono tutti dati forniti dall’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE), e ci dicono che la comunità dei migranti italiani in Europa è la terza più popolosa, dopo la rumena e la polacca, con un totale di 1,3 milioni di unità. Nel mondo saremmo circa 4 milioni. Giovani che lasciano un Paese come l’Italia, con un tasso di disoccupazione giovanile altissimo (intorno al 30%, dati Ista settimana scorsa) per trasferirsi in Germania, dove la situazione è migliore ma dove il mercato del lavoro nasconde diverse incognite (precarietà e paghe non soddisfacenti) e dove l’azione delle Associazioni presenti può giocare un ruolo importante in termini di primo orientamento, intermediazione nel mondo del lavoro, costituzione di una rete di tutela e promozione dei diritti ed integrazione culturale e socio-politica  

Sei d’origine italiana e sei arrivato in Germania per motivi di lavoro? La nostra redazione ti invita a partecipare al sondaggio mirato ad analizzare l’ azione di istituzioni, associazioni e strutture di assistenza e tutela sociale italiane circa le iniziative di primo supporto da questa intraprese nei confronti di coloro che arrivano in Germania per lavoro. Inviaci i tuoi dati personali (nome cognome, data di nascita, titolo di studio,anno di arrivo in Germania, attuale lavoro) e la tua email, attraverso la quale ti invieremo il link per accedere alla tua pagina riservata e partecipare al sondaggio online >>> iscriviti al sondaggio

Fuga di cervelli/ Il 7% dei ricercatori italiani va all’estero. L’indagine Istat

Dezember 27th, 2011

Non si arresta la fuga dei cervelli all’estero. Secondo un’indagine dell’Istat compiuta su oltre 18mila dottori di ricerca, quasi 1.300 - il 7% - si sono spostati all’estero. La ricerca è stata realizzata tra dicembre 2009 e febbraio 2010 e riguarda i dottori di ricerca che avevano conseguito il titolo nel 2004 e nel 2006. La “fuga” ovviamente non riguarda soltanto i paesi esteri ma rimarca anche, all’interno del Paese, la differenza tra Nord e Sud >>> continua

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Consulenza e diritto del lavoro - Beratung un Arbeitsrecht

Dezember 8th, 2011

Archivio informativo riguardante le opportunità formativa per i giovani in Germania. Inviaci le tue segnalazioni

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